quinta-feira, 18 de novembro de 2021

Art portfolio “Omaggio al West di Ivo Milazzo”


ART PORTFOLIO
Omaggio al West di Ivo Milazzo
EDIZIONE A TIRATURA LIMITADA
Copie numerate • Vol. I b/w
 
Art portfolio “Omaggio al West di Ivo Milazzo” in due volumi (non vendibili separatamente):

·  Vol. I, 15 illustrazioni bianco/nero formato 29x41 cm + 1 illustrazione (Cavazzano) 18x25,5 cm + 1 lettera di presentazione di Milazzo 29x41 cm + 1 illustrazione colori di Milazzo (copertina originale del Texone, versione non censurata con Tex che fuma);

 
·   Vol. II, 18 illustrazioni a colori 29x41 cm (inclusa la copertina Boston di Ivo Milazzo in originale).

Firme: le due carpette che contengono le stampe sono autografate dal Maestro Ivo Milazzo; le stampe di Ivo Milazzo, Pasquale Frisenda, Stefano Biglia e Maurizio Dotti sono firmate dagli autori.

Tiratura: 229 copie
Costo doppio portfolio, vol. I + vol. II: 82€ + spese di spedizione (7€ per l’Italia)
Stampa con tecnologia Offset su carta di pregio Fedrigoni Constellation Cauntry da 280 g/mq

Ivo Milazzo è l’autore grafico di Ken Parker, mentre Giancarlo Berardi è l’autore letterario del personaggio.

Sergio Bonelli Editore mi ha concesso i diritti alla pubblicazione di Tex (lo si vede nella copertina di Milazzo e nell’illustrazione di Alessandro Poli).

Ivo Milazzo mi ha concesso i diritti allo sfruttamento dell’immagine dei suoi personaggi creati graficamente (Ken Parker, Tex, Tom e Marvin il detective).

L’iniziativa ha un triplice scopo:

·    Omaggiare l’arte pluridecennale di Ivo Milazzo;
·   Raccogliere fondi (al netto delle spese sostenute) per l’associazione “Mana Uona”, con l’obiettivo di realizzare un pozzo intestato a Ivo Milazzo nel sud del Madagascar, dove la siccità e l’acqua inquinata hanno decimato una popolazione già allo stremo;
·    Fare felici centinaia di collezionisti!

Ritengo che Ken Parker rappressenti un caposaldo del genere Western a fumetti per la qualità narrativa, che ha anticipato di decenni temi scottanti come l’omofobia, il razzismo, la prevaricazione sul più debole (gli indiani).

La sintesi espressionista del tratto di Ivo Milazzo ha reso magiche le atmosfere e le ambientazioni western, insegnando alla nuova generazione di autori l’efficacia della sintesi e il preciso uso del bianco e nero nel donare profondità di campo.

Grazie di cuore al Maestro Ivo Milazzo. Con il suo partecipe sostegno ha permesso a questa nostra opera di vedere la luce!

Davide Curlante, curatore dell’opera, ingegnere di materiali ed ingegnere meccanico, appassionato della Nona Arte e amante del genere Western.



Empatia
 
Il West è stato il mondo che ha riempito il mio tempo di bambino tramite le tante avventure di storie illustrate, cinema e fumetti che divoravo quotidianamente.

La mente galoppava libera riproponendo nel gioco vicende interpretate da me stesso in una recita fantasiosa, grazie al corredo ludico composto da cinturone, pistola, cappello da cow boy e stella di sceriffo oppure dalle piume di capo tribù, coltello e tomahawk.

In questo modo potevo essere di volta in volta pistolero, uomo di legge o indiano in racconti strampalati dove vivevo ogni ruolo, scorrazzando per il grande terrazzo che circondava l’attico genovese in cui abitavo con genitori e due fratelli più grandi.

Altrimenti, nelle fredde giornate invernali, potevo allestire il corridoio di soldatini per disputare immaginifiche battaglie tra pellerossa e bianchi, in uno scenario arricchito di tepee indigeni e di fortino militare in legno (costruito con il traforo dal fratello ingegnoso...!) con relativi addobbi.

Il gioco fisico veniva molte volte sostituito dalla realizzazione di piccoli racconti, che sviluppavo attraverso l’innato estro del disegno trasmessomi da papà, per rievocare su carta le vicende che mi avevano colmato occhi e mente con mille epiche situazioni.

Trame ingenue, i cui interpreti erano perfino i miei fratelli nelle Avventure dei tre Milas! E qualcuno, con capelli bianchi e buona memoria, può facilmente ravvisare in questi intrepidi protagonisti il fumetto a striscia de I TRE BILL, pubblicato negli anni ’50 da Tea Bonelli.

Allora, quando sognavo di diventare “da grande” il pilota di quegli aerei luccicanti che guardavo volare lontanissimi, non avrei certo potuto immaginare l’Autore di fumetti di adesso proprio grazie a quel microcosmo che ha riempito la mia infanzia, ma che ha aiutato - per molti anni del Dopoguerra - a svagare la mente di tanti adulti in un genere narrativo ampiamente trattato da ogni forma mediatica.

Una tipologia di racconto che ho percorso in modo approfondito per trent’anni, insieme agli scrittori che mi hanno accompagnato nel mestiere in fasi alterne.

La Creatività è qualcosa che appartiene al genere umano ed è un dono insostituibile per intravvedere incredibilmente anche le immagini del futuro, malgrado venga troppo spesso dominato da razionalità ed inconscio.

Ma, come afferma con sapiente consapevolezza il noto architetto Renzo Piano, la Creatività è “come una partita di ping pong” che permette all’Uomo di essere in empatia con il prossimo in maniera condivisa per rendere un’idea reale e sviluppata in ogni suo aspetto. Infatti, priva di riscontro, la flebile scintilla concepita rischia di svanire nel nulla, mentre, pur scaturendo magari dalla conoscenza pregressa dell’immaginario collettivo, può diventare originale attraverso l’altrui sensibile contributo del momento.

La Musica, il Cinema e il Fumetto fondano la propria costruzione mediatica ed emozionale esattamente sull’apporto di più “menti” che arricchiscono tali forme artistiche di capacità individuali uniche ed irripetibili.

Questa condivisione è oggi presente sui fogli di due cartelle speciali, assemblate per omaggiare l’immaginario western da me visualizzato in Ken Parker, Tex e Magico Vento, nel tentativo di portare risorse economiche ai popoli del Madagascar in gravi difficoltà di sopravvivenza.

Grazie al cuore di Davide Curlante che le ha pensate, dei colleghi che le hanno rese concrete con le loro opere e delle persone generose che, acquistandole, renderanno completa l’idea progettuale con un benefico contributo a favore di chi viene depredato da oltre cinque secoli delle proprie risorse, della libertà e - troppo spesso - della stessa vita.

Grazie a tutti.

Ivo Milazzo.


Ivo Milazzo, “Sangue sul Colorado”


Stefano Andreucci


Andrea Borgioli


Enrique Breccia


Enrique Breccia


Giampiero Casertano


Giorgio Cavazzano


Gianluca Cestaro


Raul Cestaro


Pasquale Frisenda


Alessandro Giordano


Alessandro Giordano


Stefano Landini


Helena Masellis


Alessandro Poli


Fernando Proietti


Michele Rubini


Empatia

O Oeste foi o mundo que preencheu o meu tempo de menino através das tantas aventuras de histórias ilustradas, cinema e histórias em quadrinhos que eu devorava quotidianamente.

A mente galopava livre repropondo, na brincadeira, acontecimentos interpretados por mim mesmo em uma récita fantasiosa, graças ao vestuário lúdico composto por cinturão, pistola, chapéu de cowboy e estrela de xerife ou das plumas de chefe da tribo, faca e tomahawk.

Nesse modo eu podia ser de vez em vez pistoleiro, homem da lei ou índio em narrativas excêntricas onde eu vivia cada papel, correndo pelo grande terraço que circundava o sótão genovês em cujo eu habitava com os meus genitores e dois irmãos maiores.

De outra forma, nas frias jornadas invernais, eu podia aprontar o corredor da casa de soldadinhos para disputar imaginativas batalhas entre peles-vermelhas e brancos, em um cenário enriquecido de tipis indígenas e de fortim militar em madeira – construído com o entalhamento do irmão engenhoso...! – com relativos adornos.

A brincadeira física foi muitas vezes substituída pela realização de pequenas histórias que eu desenvolvia através do inato estro do desenho me transmitido por papai, para revocar sobre papel os acontecimentos que me encheram olhos e mente com mil situações épicas.

Tramas ingênuas, cujos intérpretes eram mesmo os meus irmãos nas aventuras dos três Milas! E alguém, com cabelos brancos e boa memória, pode facilmente distinguir nesses intrépidos protagonistas a história em quadrinhos em tira de “I tre Bill”, publicada nos anos 50 por Tea Bonelli.

Naquele tempo, quando eu sonhava em me tornar, ao crescer, o piloto daqueles aviões reluzentes que eu olhava voar longíssimos, eu não teria certamente podido imaginar o autor de histórias em quadrinhos de agora propriamente graças àquele microcosmo que preencheu a minha infância, mas que tem ajudado – por muitos anos do pós-guerra – a distrair a mente de tantos adultos em um gênero narrativo amplamente tratado por cada forma midiática.

Uma tipologia de narrativa que eu percorri, em modo aprofundado, por trinta anos, junto aos escritores que me acompanharam no ofício em fases alternadas.

A criatividade é algo que pertence ao gênero humano e é um presente insubstituível por entrever incrivelmente também as imagens do futuro, apesar de vir demais frequentemente dominado por racionalidade e incônscio. 

Mas, como afirma, com sapiente conhecimento de causa, o notório arquiteto Renzo Piano, a criatividade é “como uma partida de tênis de mesa” que permite ao homem de estar em empatia com o próximo de maneira compartilhada para render uma ideia real e desenvolvida em cada aspecto seu. De fato, privada de retroinformação, a frágil centelha concebida arrisca de esvair-se no nada, enquanto, embora brotando talvez do conhecimento pregresso do imaginário coletivo, pode se tornar original através de outra sensível contribuição do momento.

A música, o cinema e a história em quadrinhos fundam a própria construção midiática e emocional exatamente sobre a contribuição de mais “mentes” que arriscam tais formas artísticas de capacidades individuais únicas e irrepetíveis.

Esse compartilhamento hoje está presente sobre as folhas de estojos especiais, reunidos para homenagear o imaginário western por mim visualizado em “Ken Parker”, “Tex” e “Mágico Vento”, na tentativa de portar recursos econômicos aos povos de Madagascar em graves dificuldades de sobrevivência.

Graças ao coração de Davide Curlante que os tem pensado, dos colegas que os tornaram concretos com as suas obras e das pessoas generosas que, os aquisitando, tornam completa a ideia projetual com um benéfico contributo a favor de quem é depredado por além de cinco séculos dos próprios recursos, da liberdade e – demais frequentemente – da própria vida.

Obrigado a todos!

Ivo Milazzo.



ART PORTFOLIO
Omaggio al West di Ivo Milazzo
EDIZIONE A TIRATURA LIMITADA
Copie numerate • Vol. II color 

Art portfolio “Omaggio al West di Ivo Milazzo” em dois volumes – não vendíveis separadamente:

· Volume I: 15 ilustrações em preto e branco em formato 29,0x41,0 cm + uma ilustração (Giorgio Cavazzano) em formato 18x22,5 cm + uma carta de apresentação de Ivo Milazzo em formato 29,0x41,0 cm + uma ilustração a cores de Ivo Milazzo (desenho original para a capa de “Tex Albo Speciale” n. 13 “Sangue sul Colorado”, versão não censurada com Tex que fuma);


·   Volume II: 18 ilustrações a cores formato 29,0x41,0 cm – incluso o desenho original de Ivo Milazzo para a capa de “Ken Parker” n. 54 “Boston”.

Assinaturas: os dois estojos que contém as estampas são autografados pelo Mestre Ivo Milazzo; as estampas de Ivo Milazzo, Pasquale Frisenda, Stefano Biglia e Maurizio Dotti são assinadas pelos autores.

Tiragem: 229 cópias.
Custo do portfólio duplo, volume I e volume II: 82 euros mais despesas de expedição (7 euros para a Itália).
Impressão com tecnologia Offset sobre papel de alta qualidade Fedrigoni Constellation Cauntry de 280 g/m2

Ivo Milazzo é o autor gráfico de Ken Parker, enquanto Giancarlo Berardi é o autor literário do personagem.

A editora Sergio Bonelli Editore me concebeu os direitos de publicação de Tex – ele é visto na capa de Ivo Milazzo e na ilustração de Alessandro Poli.

Ivo Milazzo me concebeu os direitos ao desfrute da imagem dos seus personagens criados graficamente – Ken Parker, Tex, Tom e Marvin, o detetive.

A iniciativa tem um tríplice escopo:

·    Homenagear a arte de várias décadas de Ivo Milazzo;
·    Recolher fundos (ao líquido das despesas sustentadas) para a associação Mana Uona com o objetivo de realizar um poço no nome de Ivo Milazzo no sul de Madagascar, onde a seca e a água poluída têm dizimado uma população já ao extremo;
·    Fazer felizes centenas de colecionadores!

Eu considero que Ken Parker representa um fundamento do gênero western em histórias em quadrinhos pela qualidade narrativa, que antecipou, por décadas, temas ofensivos como a homofobia, o racismo, a prevaricação sobre o mais fraco (os índios).

A síntese expressionista do traço de Ivo Milazzo tornou mágicas as atmosferas e as ambientações western, ensinando à nova geração de autores a eficácia da síntese e o preciso uso do branco e preto no dar profundidade de campo.

Eu agradeço de coração ao Mestre Ivo Milazzo. Com o seu participativo suporte, ele permitiu essa nossa obra de ver a luz!

Davide Curlante, curador da obra, engenheiro de materiais e engenheiro mecânico, apaixonado pela Nona Arte e amante do gênero western.


Ivo Milazzo, “Boston”


Giancarlo Alessandrini


Stefano Biglia


Fernando Caretta


Stefano Casini



Andrea Cucchi

Aldo Di Gennaro


Francesco Dossena


Maurizio Dotti


Davide Furnò


Paolo Grella


Corrado Mastantuono


Pedro Mauro


Leo Ortolani
Cores de Alberto Madrigal


Maurizio Rosenzweig


Giorgio Trevisan


Luca Vannini


Luca Vannini

 

PORTFOLIO A SCOPO BENEFICO per realizzare un pozzo nel sud del Madagascar, dove la siccità e l’acqua inquinata hanno decimato una populazione già allo stremo. Ad opera compiuta verrà apposta una targa per onorare il Maestro Ivo Milazzo.

 

PORTFÓLIO COM ESCOPO BENÉFICO para realizar um poço no sul de Madagascar, onde a seca e a água poluída têm dizimado uma população já ao extremo. À obra concluída será afixada uma placa para honrar o Mestre Ivo Milazzo.



Associazione Mana Uona Calimera
Organizzazione per la cooperazione e la solidarietà Internazionale
Via 13 Giugno, 26
73021 Calimera (FE)
Italia
C. F. 93148930758
Email: materista925@libero.it


Capa do estojo do volume I em preto e branco.


Capa do estojo do volume II a cores.


Maurizio Dotti, em seu estúdio com a sua
ilustração para o portfólio, e Davide Curlante.


Ivo Milazzo, em seu estúdio,...

...assinando os estojos dos dois volumes do art portfolio.


...assinando sem dedicatória, conforme a sua solicitação,
“Texone” e “Boston” e Stefano Biglia assinando as suas
239 cópias e dedicando a quem expressamente pediu.


...desenhando “Tina o Maria - Riflessi di una vita”, o sexto
volume da coleção “Ivo Milazzo” da editora Edizioni NPE,
com lançamento previsto para o fim de 2021, dedicado
à figura de Tina Modotti, fotógrafa, ativista e atriz italiana.


Ringraziamento / Agradecimento a Davide Curlante da Associação Mana Uona, uma organização para a cooperação e a solidariedade internacional.

Afrânio Braga

Artigo publicado também no Tex Willer Blog 


sábado, 13 de novembro de 2021

Blueberry e Chihuahua Pearl por Elisabetta Barletta



BLUEBERRY E CHIHUAHUA PEARL POR
ELISABETTA BARLETTA



Elisabetta Barletta

Nata nel 1976 e cresciuta nell’assolato sud, da più di 10 anni si è trasferita a Ferrara dove lavora come fumettista e illustratrice. Dopo la maturità scientifica frequenta la Scuola Internazionale di Fumetto a Roma per 3 anni facendo la pendolare da Salerno.

L’esordio nei fumetti avviene con l’edizioni Orione collaborando ad un paio di episodi fantasy. Successivamente diventa colonna portante della serie “John Doe” per l’Eura Editoriale disegnando 9 albi e tenendo a battesimo la serie “Detective Dante” disegnandone il n.1. Realizza anche copertine e storie brevi per le riviste “Lancio story” e “Skorpio”.

Negli ultimi 12 anni collabora con la Sergio Bonelli Editore realizzando 3 albi della miniserie “Cassidy”, 4 albi della serie “Saguaro”, 1 albo di “Nathan Never” sul volume “Agenzia Alfa”, 2 albi della miniserie “Odessa”, 75 tavole di “Cassidy” sulla collana “Le storie” e due storie brevi di “Zagor” di prossima uscita.

Ha collaborato inoltre a diversi progetti con storie brevi per “Nero Napoletano”, “Trumoon”, “Davvero”, “Rusty Dogs”, “Splatter” e i volumi “Vincenzo Marinelli, uno sguardo oltre il Mediterraneo” e “La condanna di Vanzetti”. Ha realizzato inoltre una storia breve per YEP la piattaforma online della Shockdom e illustrato il libro per l’infanzia “Basta litigare” distribuito online.


Uma prancha da minissérie “Odessa”.



Elisabetta Barletta

Nascida em 1976 e crescida no ensolarado sul, há mais de 10 anos ela se transferiu a Ferrara onde trabalha como quadrinista e ilustradora. Depois do ensino médio, ela frequenta a Scuola Internazionale di Fumetto em Roma, por 3 anos, fazendo o comutar desde Salerno.  

A estreia nas histórias em quadrinhos acontece com a editora Orione colaborando em um par de episódios de fantasia. Sucessivamente, ela se torna coluna suporte da série “John Doe” para a editora Eura Editoriale, desenhando 9 álbuns, e pegando em batismo a série “Detective Dante”, desenhando o número 1. Ela realiza também capas e histórias breves para as revistas “Lancio story” e “Skorpio”.

Nos últimos 12 anos ela colabora com a editora Sergio Bonelli Editore realizando 3 álbuns da minissérie “Cassidy”, 4 álbuns da série “Saguaro”, 1 álbum de “Nathan Never” no volume “Agenzia Alfa”, 2 álbuns da minissérie “Odessa”, 75 pranchas de “Cassidy” na coleção “Le storie” e duas histórias breves de “Zagor” de próxima saída.

Ela tem colaborado, além disso, em diversos projetos com histórias breves para “Nero Napoletano”, “Trumoon”, “Davvero”, “Rusty Dogs”, “Splatter” e os volumes “Vincenzo Marinelli, uno sguardo oltre il Mediterraneo” e “La condanna di Vanzetti”. Ela realizou, além do mais, uma história breve para YEP, a plataforma online da editora Shockdom, e ilustrou o livro “Basta litigare”, para a infância, distribuído online.


Uma prancha da minissérie “Cassidy”.


Homenagem a Tintin.


Uma prancha de um projeto pessoal.


Elisabetta Barletta.

Fonte: Elisabetta Barletta.

A série “Blueberry” foi criada por Jean-Michel Charlier e Jean Giraud.
Blueberry © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Dargaud Éditeur

"Blueberry, il fratello francese di Tex".
"Blueberry, o irmão francês de Tex".
Sergio Bonelli
Editor e roteirista

Io ringrazio ad Elisabetta Barletta per il disegno di Blueberry e Chihuahua Pearl, compagni d’avventura, per il blog Blueberry.
Eu agradeço a Elisabetta Barletta pelo desenho de Blueberry e Chihuahua Pearl, companheiros de aventura, para o blogue Blueberry.

Afrânio Braga

Edições do grupo Média-Participations na Amazon Brasil. Acesse a livraria por um dos links abaixo:




domingo, 7 de novembro de 2021

“Un uomo chiamato Blueberry”


“Un uomo chiamato Blueberry”

Mike Steve Blueberry (Mirtillo) è il più celebre personaggio western francese, creato da due geniali autori, il belga Jean-Michel Charlier e il francese Jean Giraud (Moebius). Il fumetto fece il suo esordio con la storia “Fort Navajo”, pubblicata nel corso del 1963 a puntate sulla rivista “Pilote”, della casa editrice Dargaud. Il celebre tenente dell'esercito nordista degli Stati Uniti d'America, pubblicato per la prima volta in Italia sui “Classici Audacia Mondadori”, è protagonista di storie avventurose che prendono inizio poco dopo la Guerra di Secessione americana.

Il volume di Bruno Caporlingua e Mauro Giordani, interamente dedicato a lui, è impreziosito da numerose immagini a colori, alcune delle quali in anteprima per il pubblico italiano. Il testo dell’opera tocca tutti gli aspetti inerenti la saga del personaggio, corredato da cronologie, profili biografici degli autori e raro materiale collezionistico. Un volume che interesserà, siamo certi, gli estimatori delle avventure western, in generale, e delle bédé, in particolare.


Título: “Un uomo chiamato Blueberry”
Autores: Bruno Caporlingua e Mauro Giordani
Páginas: 136 a cores
Formato: 21,0 x 29, 7 cm, brochura
Editor: Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione – ANAFI
Local: Reggio Emilia, Itália
Data: novembro de 2021


“Un uomo chiamato Blueberry” – “Um Homem Chamado Blueberry”

Mike Steve Blueberry (Mirtilo) é o mais célebre personagem western francês, criado por dois geniais autores, o belga Jean-Michel Charlier e o francês Jean Giraud (Moebius). A história em quadrinhos fez a sua estreia com a história “Fort Navajo”, publicada no curso de 1963, em capítulos, na revista semanal “Pilote” da editora Dargaud. O célebre tenente do exército nortista dos Estados Unidos da América, publicado pela primeira vez na Itália na coleção “Classici Audacia” da editora Mondadori, é protagonista de histórias aventurosas que têm início pouco depois da Guerra de Secessão americana.

O volume de Bruno Caporlingua e Mauro Giordani, inteiramente dedicado a Blueberry, é enriquecido por numerosas imagens a cores, algumas das quais em primeira mão para o público italiano. O texto da obra toca todos os aspectos inerentes à saga do personagem, provido de cronologias, perfis biográficos dos autores e raro material colecionístico. Um volume que interessará, nós estamos certos, os apreciadores das aventuras western, em geral, e da bande dessinée, em particular.

Afrânio Braga

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terça-feira, 2 de novembro de 2021

Blueberry e Durango por Iko


BLUEBERRY E DURANGO POR IKO


Giuseppe Ricciardi, em arte Iko, em uma seção de dedicatórias.

Iko nasce a Napoli nel 1974. Collabora con la Universo Editore, con la Sergio Bonelli Editore sulla testata "Brendon" di Claudio Chiaverotti, poi per le edizioni Soleil sulle serie "Ténèbres" di Christophe Bec e su "Durango" di Yves Swolfs.


Capa de “Durango” tomo 17 "Jessie", de Yves Swolfs e Iko.

Durango è un personaggio western storico del mercato franco-belga, creato da Yves Swolfs, ispirato alle atmosfere del cinema western all'italiana (lo spaghetti western) create dai registi piu iconici da Sergio Sollima a Sergio Corbucci a Sergio Leone, con omaggi agli attori che hanno popolato questo immaginario.

Pubblicato per la prima volta nel 1981, scritto e disegnato da Yves Swolfs fino al tomo 13 e successivamente per i disegni di Thierry Girod fino al tomo 16, avvicendato da Iko che lavora sul tomo 17 "Jessie", pubblicato nel 2017 (tomo dedicato alla memoria di Sergio Bonelli), e sul 18, pubblicato a novembre 2021, inizio di una saga messicana che si concluderà col tomo 19 nel 2022 per poi passare il testimone a Roman Surzhenko, disegnatore degli spin-off di “Thorgal”, sulle avventure del giovane Durango.


Vinheta de “Durango” tomo 18 “L’Otage”, de Yves Swolfs e Iko.


Giuseppe Ricciardi, em arte Iko.

Iko nasce em Nápoles, Itália, em 1974. Ele colabora com a editora Universo Editore, com a editora Sergio Bonelli Editore, no título “Brendon” de Claudio Chiaverotti, depois para a editora Soleil nas séries “Ténèbres”, de Christophe Bec, e “Durango” de Yves Swolfs.


Uma prancha de “Durango” tomo 18 “L’Otage”.

Durango é um personagem western histórico do mercado franco-belga, criado por Yves Swolfs, inspirado nas atmosferas do cinema western à italiana – o spaghetti western – criadas pelos diretores mais icônicos, de Sergio Sollima a Sergio Corbucci a Sergio Leone, com homenagens aos atores que povoaram esse imaginário.

Publicado pela primeira vez em 1981, escrito e desenhado por Yves Swolfs até ao tomo 13 e sucessivamente pelos desenhos de Thierry Girod até ao tomo 16, sucedido por Iko que trabalha no tomo 17 “Jessie”, publicado em 2017 – tomo dedicado à memória de Sergio Bonelli -, e no tomo 18, publicado em novembro de 2021, início de uma saga mexicana que se concluirá com o tomo 19 em 2022 para depois passar o testemunho a Roman Surzhenko, desenhista dos spin-off de “Thorgal”, nas aventuras do jovem Durango.


Capa de “Durango” tomo 18 “L’Otage”.


“Durango” tomo 17 dedicado à memória de Sergio Bonelli.


Desenhos de spaghetti western de Jean Giraud publicados no artbook “Blueberry’s”; projetos para a série televisiva “Colt”, 1995:






Fonte: Giuseppe "Iko" Ricciardi. 

A série “Blueberry” foi criada por Jean-Michel Charlier e Jean Giraud.
Blueberry © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Dargaud Éditeur

A série “Durango” foi criada por Yves Swolfs.
Durango © Yves Swolfs – Soleil Productions

“Blueberry’s” © 1997 Jean Giraud / Jean-Michel Charlier – Stardom Éditeur

Io ringrazio a Iko per il disegno di Blueberry e Durango, due personaggi western classici, per il blog Blueberry.
Eu agradeço a Iko pelo desenho de Blueberry e Durango, dois personagens western clássicos, para o blogue Blueberry.

Afrânio Braga

Edições do grupo Média-Participations na Amazon Brasil. Acesse a livraria por um dos links abaixo: