domingo, 14 de junho de 2020

Blueberry e Tex por Pasquale Del Vecchio






BLUEBERRY E TEX POR
PASQUALE DEL VECCHIO


Pasquale Del Vecchio

Pasquale Del Vecchio, nato a Manfredonia il 17 marzo 1965. Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano. Già dopo la maturità scientifica, inizia a muovere i primi passi da professionista, con la pubblicazione sulla rivista "1984" di alcune storie brevi. Collabora inoltre con "Il Giornalino" e realizza una storia sulle avventure in Africa di Walter Bonatti, di pugno dello stesso esploratore, pubblicata da Massimo Baldini Editore. Poi il contatto con la Bonelli, che lo coinvolgerà nell’universo poliziesco di “Nick Raider”, sebbene la sua prima prova per la Casa editrice di via Buonarroti sia stata spesa per un episodio di “Zona X” mai pubblicato.

Il vero e proprio esordio bonelliano di Del Vecchio, dunque, è da far risalire al 1993, con l’avventura del detective newyorchese "Duri a morire", scritta da Gino D’Antonio, anche se due anni dopo si imbatterà nuovamente in “Zona X”, con un episodio firmato da Pier Carpi. Attualmente, Pasquale Del Vecchio, dopo aver realizzato dal 1997 al 2004 parecchi albi della serie "Napoleone", è entrato stabilmente a far parte dello staff di "Tex".

Contemporaneamente collabora anche con l'editore francese Les Humanoïdes Associés, per il quale ha realizzato i primi 3 volumi di "Russell Chase". Nel 2008 pubblica sulla rivista di viaggi “Meridiani” la serie a fumetti “Mary Diane” su sceneggiatura di Federico Bini. Le storie di “Mary Diane” sono state raccolte in volume dall’editore Claire de Lune nel 2009.

Per “Tex” ha realizzato due storie scritte da Claudio Nizzi, una sceneggiata da Tito Faraci, un “Color Tex” scritto da Roberto Recchioni ed un “Maxi Tex” su testi di Mauro Boselli.

Ha realizzato la serie “Blackline”  in due volumi per la casa editrice Le Lombard. Per la Dargaud ha realizzato il V volume della serie “WW2.2” dal titolo  “Une Odyssée Sicilienne” sceneggiata da Luca Blengino. Ha pubblicato per la Glènat la serie “Les Montefiore”, su sceneggiatura di Bec e Betbeder.

Ha anche svolto per più di un decennio l'attività di insegnante presso la Scuola del fumetto  e la   Scuola Superiore di Arte Applicata Del Castello Sforzesco di Milano. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti  ACME di Milano.


Pasquale Del Vecchio

Pasquale Del Vecchio nasceu em Manfredônia, Itália, em 17 de março de 1965. Laureado em arquitetura junto ao Politecnico di Milano. Já depois de graduado, ele inicia a mover os primeiros passos de profissional com a publicação, na revista “1984”, de algumas histórias breves. Além disso, ele colabora com “Il Giornalino” e ele realiza uma história sobre as aventuras, na África, de Walter Bonatti, de punho do próprio explorador, publicada pela editora Massimo Baldini Editore. Após o contato com a editora Bonelli, que o envolverá no universo policiesco de “Nick Raider”, embora a sua primeira prova para a editora da via Buonarroti, em Milão, foi utilizada para um episódio de “Zona X” nunca publicado.

A verdadeira e própria estreia bonelliana de Del Vecchio, então, é para fazer remontar a 1993, com a aventura do detetive nova-iorquino, “Duri a morire”, escrita por Gino D’Antonio, ainda que dois anos depois ele se encontrará novamente em “Zona X”, com um episódio assinado por Pier Carpi. Atualmente, Pasquale Del Vecchio, após haver realizado, de 1997 a 2004, vários álbuns da série “Napoleone”, entrou estavelmente a fazer parte do staff de “Tex”.

Contemporaneamente, ele colabora também com a editora francesa Les Humanoïdes Associés, para a qual ele realizou os três primeiros volumes de “Russell Chase”. Em 2008, ele publica na revista de viagens “Meridiani” a série em história em quadrinhos “Mary Diane” sobre roteiro de Federico Bini. As histórias de “Mary Diane” foram reunidas em volume pela editora francesa Claire de Lune, em 2009.

Para “Tex” ele realizou duas histórias escritas por Claudio Nizzi, uma roteirizada por Tito Faraci, um “Color Tex” escrito por Roberto Recchioni e um “Maxi Tex” sobre textos de Mauro Boselli.

Ele realizou a série “Blackline”, em dois volumes, para a editora Le Lombard. Para a editora Dargaud ele realizou o volume V da série “WW2.2” de título “Une Odyssée Sicilienne” roteirizado por Luca Blengino. Ele publicou para a editora Glènat a série “Les Montefiore”, sobre roteiro de Bec e Betbeder.

Ele também desenvolveu, por mais de um decênio, a atividade de professor junto à Scuola del fumetto e à Scuola Superiore di Arte Applicata Del Castello Sforzesco di Milano. Atualmente, ele ensina na Accademia di Belle Arti ACME di Milano.


A série “Blueberry” foi criada por Jean-Michel Charlier e Jean Giraud.
Blueberry © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Dargaud Éditeur

O personagem Tex foi criado por Giovanni Luigi Bonelli e realizado graficamente por Aurelio Galleppini.
Tex © Sergio Bonelli Editore

"Blueberry, il fratello francese di Tex".
"Blueberry, o irmão francês de Tex".
Sergio Bonelli
Editor e roteirista

Io ringrazio a Pasquale Del Vecchio per il disegno di Blueberry e Tex, fratelli nell’Arizona, per il blog Blueberry.
Eu agradeço a Pasquale Del Vecchio pelo desenho de Blueberry e Tex, irmãos no Arizona, para o blogue Blueberry.

Afrânio Braga

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terça-feira, 2 de junho de 2020

Exposição Colin Wilson na livraria Bulles en Tête 2019



Exposição Colin Wilson na livraria Bulles en Tête 2019




A livraria Bulles en Tête Le Peletier está muito feliz em vos convidar a descobrir o trabalho de Colin Wilson através de uma exposição-venda de suas pranchas e desenhos originais. No programa, 50 peças saídas de sua toda nova série “Nevada”, mas também uma retrospectiva do trabalho desse imenso artista nos últimos 40 anos: pranchas e desenhos saídos de “La Jeunesse de Blueberry”1, “Du plomb dans la tetê”, “Star Wars”, “Dans l’ombre du soleil”, “Bionic commando”. Vós podereis igualmente descobrir todos seus primeiros desenhos saídos de seu período neozelandês. Exposição de 1º a 16 de junho de 2019.


Vernissage em 1º de junho com a presença do autor.


À ocasião do lançamento, em 29 de maio de 2019, de sua toda nova série “Nevada” (roteiro de Fred Duval e Jean-Pierre Pécau) publicada pelas edições Delcourt, Colin Wilson estará em turnê na França de 1º a 29 de junho.


N. C.: 1 Desenhos saídos também da série “Blueberry”.



Mike Blueberry, Jimmy McClure e Red Neck.



Red Neck e Mike Blueberry.



Mike Blueberry e Chihuahua Pearl.



Chihuahua Pearl e Mike Blueberry.



Prancha 8 de “Le Prix du sang” volume 9 de “La Jeunesse de Blueberry”



Prancha 41 de “Le Prix du sang” volume 9 de “La Jeunesse de Blueberry”

















A série “Blueberry” foi criada por Jean-Michel Charlier e Jean Giraud.


Blueberry © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Dargaud Éditeur
Exposition Colin Wilson © Colin Wilson - Librairie Bulles en Tête 2019

Agradecimentos a Colin Wilson e a Jean-Pierre Nakache, da livraria Bulles en Tête, pela gentil permissão para publicar sobre a exposição 2019 no blogue Blueberry.

Afrânio Braga

quinta-feira, 14 de maio de 2020

Blueberry e Tex por Giampiero Casertano

 


BLUEBERRY E TEX POR 
GIAMPIERO CASERTANO



Sono nato a Milano e da giovanissimo sono entrato nella “bottega” di Leone Cimpellin, il mio maestro, ripassando in china le avventure di Johnny Logan e imparando l’arte del disegno a fumetti.

Nei primi anni ’80 ho collaborato alla collana "Supereroica" della Dardo con alcune storie di guerra e al “Corrierboy” della Rizzoli con alcune storie brevi, per poi entrare alla Bonelli dove ho realizzato una storia di "Ken Parker" insieme a Carlo Ambrosini e ho iniziato a lavorare sul "Martin Mystère" di Alfredo Castelli.

Nel 1986 nasce "Dylan Dog" e mi trovo da subito tra i suoi disegnatori, realizzando albi come “Attraverso lo specchio” ("Dylan Dog" n. 10), “Memorie dall'invisibile” ("Dylan Dog" n. 19) e “Dopo mezzanotte” ("Dylan Dog" n. 26).

Nel 1993 Tiziano Sclavi ed io ci siamo divertiti a realizzare per la R&R Edizioni una pubblicazione divulgativa sulla nascita di un fumetto, dalla sceneggiatura alle tavole definitive.

Nel 1997 ho pubblicato in Francia per Soleil un cartonato di tre storie autoconclusive dal titolo “Guerres”, com la collaborazione di sceneggiatori del calibro di Stefano Di Marino e Carlo Lucarelli.

Sono stato il primo copertinista di "Nick Raider" e, dopo anni di lavoro su un progetto a me carissimo, finalmente “Decio”, una storia ambientata nella Roma repubblicana e sceneggiata dall’illustratore e storico Giorgio Albertini, viene pubblicata nel 2008, per i tipi della ReNoir Edizioni.

Collaboro tutt’ora con ReNoir per la collana “Guareschi: Peppone e don Camillo“; nel 2011 ho realizzato le matite per due storie brevi e un’altra storia nel 2015 a china e mezzatinta.

A ottobre 2012 è uscito il n.1 della nuova serie “Le storie” della Bonelli Editore, dedicata alla figura di Sanson, boia nella Parigi rivoluzionaria di fine ‘700; della stessa collana nel 2013 è stata pubblicata “La pattuglia perduta” e nel 2014 lo Speciale a colori “Uccidete Caravaggio”.

Nel frattempo non sono invecchiato solo io: nello Speciale “Il pianeta dei morti” pubblicato nell’ottobre 2015 anche Dylan ha cinquant’anni… Nel 2016 ho la fortuna e l’onore di disegnare per la serie Dylan Dog “Dopo un lungo silenzio “ che Tiziano Sclavi decide di affidarmi per celebrare il suo ritorno come sceneggiatore dopo diversi anni di inattività.

Quello che ho già disegnato ma non ancora pubblicato non ve lo posso raccontare. Vi basti sapere che um albo gigante è pronto per la stampa (e non è Dylan), mentre è in dirittura d’arrivo un cartonato a colori di um noto Ranger, per mille diavoli!

E questo è quanto. Per ora.

Giampiero Casertano




Eu nasci em Milão e desde juveníssimo eu entrei na “oficina” de Leone Cimpellin, o meu mestre, repassando em tinta nanquim as aventuras de Johnny Logan e aprendendo a arte do desenho em histórias em quadrinhos.

Na primeira metade dos anos 1980, eu colaborei na coleção “Supereroica” da editora Dardo com algumas histórias de guerra e em “Corrierboy” da editora Rizzoli com algumas histórias breves, para depois entrar na editora Bonelli onde eu realizei uma história de “Ken Parker” junto a Carlo Ambrosini e eu iniciei a trabalhar em “Martin Mystère” de Alfredo Castelli.

Em 1986, nasce “Dylan Dog” e eu me encontro de súbito entre os seus desenhistas, realizando álbuns como “Attraverso lo specchio” (“Dylan Dog” nº 10), “Memorie dall'invisibile” ("Dylan Dog" nº 19) e “Dopo mezzanotte” ("Dylan Dog" nº 26).

Em 1993, Tiziano Sclavi e eu nos divertimos em realizar para a editora R&R Edizioni uma publicação divulgadora sobre o nascimento de uma história em quadrinhos, do roteiro às pranchas definitivas. Em 1997, eu publiquei na França, para a editora Soleil, um cartonado de três histórias autoconclusivas de título “Guerres”, com a colaboração de roteiristas do calibre de Stefano Di Marino e Carlo Lucarelli.

Eu fui o primeiro capista de “Nick Raider” e, depois de anos de trabalho sobre um projeto a mim caríssimo, finalmente “Decio”, uma história ambientada na Roma republicana e roteirizada pelo ilustrador e histórico Giorgio Albertini, foi publicada em 2008, pelos padrões da editora ReNoir Edizioni.

Eu colaboro até agora com a editora ReNoir para a coleção “Guareschi: Peppone e don Camillo”; em 2011, eu realizei os desenhos a lápis para dois histórias breves e outra história, em 2015, em tinta nanquim e meio-tom.

Em outubro de 2012, saiu o número 1 da nova série “Le storie” da editora Bonelli Editore, dedicada à figura de Sanson, carrasco na Paris revolucionária do fim dos anos 1700; da mesma coleção, em 2013, foi publicada “La pattuglia perduta” e, em 2014, o especial em cores “Uccidete Caravaggio”.

Nesse meio-tempo não envelheceu só eu: no especial “Il pianeta dei morti”, publicado em outubro de 2015, também Dylan Dog tem cinquenta anos... Em 2016, eu tenho a sorte e a honra de desenhar, para a série “Dylan Dog”, “Dopo um lungo silenzio” que Tiziano Sclavi decide confiar-me para celebrar o seu retorno como roteirista depois de diversos anos de inatividade.

Aquilo que eu desenhei, mas ainda não foi publicado eu não posso contar. Basta saber que um álbum gigante está pronto para a impressão (e não é Dylan Dog), enquanto está na reta final um cartonado em cores de um notório Ranger, por mil diabos!

E é isso. Por ora.

Giampiero Casertano



A série “Blueberry” foi criada por Jean-Michel Charlier e Jean Giraud.
Blueberry © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Dargaud Éditeur

O personagem Tex foi criado por Giovanni Luigi Bonelli e realizado graficamente por Aurelio Galleppini.
Tex © Sergio Bonelli Editore

"Blueberry, il fratello francese di Tex".
"Blueberry, o irmão francês de Tex".
Sergio Bonelli
Editor e roteirista

Io ringrazio a Giampiero Casertano per il disegno di Blueberry e Tex, fratelli nell’Arizona, per il blog Blueberry.
Eu agradeço a Giampiero Casertano pelo desenho de Blueberry e Tex, irmãos no Arizona, para o blogue Blueberry.

Afrânio Braga

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sexta-feira, 1 de maio de 2020

“Blueberry” no Japão

“BLUEBERRY” NO JAPÃO


Sobrecapa com tarja.


Sobrecapa da capa.


Sobrecapa da contracapa.


 Capa.


Contracapa.


“Blueberry - Le Spectre aux balles d’or”
“La Mine de l’Allemand perdu” (1), “Le Spectre aux balles d’or” (2) e “Arizona Love” (3)
Roteiros: Jean-Michel Charlier (4) e Jean Giraud “Moebius” (5)
Desenhos e capa (6): Jean Giraud
Cores: as cores originais francesas (7)
Tradução: Masato Hara
Língua: japonês
Lançamento: 22 de agosto de 2012
Número de páginas: 176
Pranchas: 154
Gênero: Western
Preço: 2800 ¥
Volume: cartonado (8)
Formato: 19,0x25,8 cm
Espessura da lombada: 2,2 cm
Público: Todos os públicos - Família
Editora: Enterbrain (9)
Outras informações: Textos de Jiro Taniguchi (10), Katsuya Terada (10), Daniel Pizzoli e Masato Hara.

N. C.:

1) “La Mine de l’Allemand perdu”: pré-publicado em “Pilote” do nº 497 (15 de maio de 1969) ao nº 519 (16 de outubro de 1969). Primeira edição em álbum no 1º trimestre de 1972 na Dargaud Éditeur.
2) “Le Spectre aux balles d’or”: pré-publicado em “Pilote” do nº 532 (15 de janeiro de 1970) ao nº 557 (9 de julho de 1970). Primeira edição em álbum no 3º trimestre de 1972 na Dargaud Éditeur.
3) “Arizona Love”: pré-publicado no jornal “France-Soir”, de 10 de julho de 1990 a 12 de setembro de 1990. Primeira edição em álbum em 1990 na Alpen Publishers. A primeira edição da editora Dagaud foi publicada em 1994.
4) Roteiros: Jean-Michel Charlier: “La Mine de l’Allemand perdu” e “Le Spectre aux balles d’or”.
5) Roteiros: Jean-Michel Charlier e Jean Giraud “Moebius”: “Arizona Love”.
6) Capa: desenho de Mike Blueberry, por Jean Giraud, para a contracapa dos álbuns da série “Blueberry” a partir de “Mister Blueberry”, 1995.
7) Cores: Jean Giraud: “La Mine de l’Allemand perdu”; Évelyne Tran-Lê: “Le Spectre aux balles d’or”; Florence Breton: “Arizona Love”.
8) Volume: cartonado com sobrecapa, a qual tem orelhas – somente a orelha da contracapa possui textos.
9) Editora: Enterbrain, Tóquio, Japão
10) Os textos de Jiro Taniguchi e de Katsuya Terada são ilustrados por desenhos de sua autoria, cujos são aqueles dos cartões postais que acompanham o livro e homenageiam o mestre Jean “Moebius” Giraud.


 Lombada.


 Capa e contracapa.


Páginas de guarda. Refeitura do quadrinho 1 da prancha 1 d
“La Mine de l’Allemand perdu” para as páginas de guarda dos 
álbuns da série “Blueberry” a partir de “Mister Blueberry”, 1995.


Páginas de guarda. Orelha da contracapa.


Página de rosto.


Página 3. Sumário.


Página 5. Capa de “La Mine de l’Allemand perdu”.


Página 17. Prancha 11 de “La Mine de l’Allemand perdu”.


Página 37. Prancha 31 de “La Mine de l’Allemand perdu”.


Página 53. Capa de “Le Spectre aux balles d’or”.


Página 73. Prancha 19 de “Le Spectre aux balles d’or”.


Página 85. Prancha 31 de “Le Spectre aux balles d’or”.


Página 107. Capa de “Arizona Love”.


Página 128. Prancha 20 de “Arizona Love”.


Página 149. Prancha 41 de “Arizona Love”.


 Página 166. Artigo e ilustração de Jiro Taniguchi (1947-2017), 
roteirista e desenhista japonês de mangá.


 Página 167. Ilustração de Jiro Taniguchi.


 Página 168. Artigo de Katsuya Terada (páginas 168 e 169). 
Katsuya Terada é desenhista e ilustrador japonês.


Página 170. Artigo de Daniel Pizzoli, autor do 
livro “Il était une fois Blueberry”, Dargaud, 1995.


 Páginas 170 e 171. Artigo de Daniel Pizzoli (páginas 170 a 172).


 Página 173. Artigo de Masato Hara (páginas 173 e 174). 
Masato Hara é escritor, diretor e produtor de filmes.


 Página 174 - Artigo de Masato Hara. Página 175 – Bibliografia.


Página 175. Bibliografia.


Página 176. Ficha técnica.


 Cartão postal de Jiro Taniguchi, que ilustra o seu artigo.


Cartão postal de Katsuya Terada, publicado em 
página inteira (página 169) em seguida ao seu artigo.


O livro contém três histórias da série “Blueberry” - “La Mine de l’Allemand perdu” e “Le Spectre aux balles d’or”, que compõem o ciclo de Prosit Luckner. O ouro da Sierra, e “Arizona Love”, fora de ciclo – as quais foram publicadas em Portugal: “A Mina do Alemão Perdido” e “O Espectro das Balas de Ouro”, por Meribérica/Liber Editores; e na coleção da parceria da editora ASA com o jornal “Público”, volumes 6 e 7 respectivamente, e “Arizona Love”, volume 18.

Fontes das imagens: Amazon, Japão: sobrecapa. Pedro Morais: as demais.

Blueberry Le Spectre aux balles d’or © Jean-Michel Charlier / Jean Giraud – Enterbrain 2012

Afrânio Braga
Manaus, Amazonas, Brasil
Pedro Morais
Coimbra, Portugal

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